Italian Innovation Day 2019
visto da Tboxchain

20 Dicembre 2019 • Articolo di Fausto Villani

Sembra così lontano quel giorno in cui è arrivata quella email...

“Spett.le TBOX CHAIN srl, la ringraziamo per la sua candidatura all’Italian Innovation Day 2019. La informiamo che la Commissione di Valutazione nominata dall’Ambasciatore d’Italia a Tokyo Giorgio Starace con apposito decreto, dopo un attento esame delle candidature, ha deliberato in merito alle aziende che potranno partecipare alla quarta edizione dell’Italian Innovation Day.”


...ed invece eccomi qui, con l’amico e socio Michele Cignarale (oramai coppia di fatto come ci definisce mia moglie) e con un libro nello zainetto “The Game” di Alessandro Baricco (sfilato dallo zainetto di mia figlia Gaia), così da riempire il tempo in questo interminabile volo Roma-Tokyo.Appena dopo le prime pagine dove Baricco inizia a delineare un rovesciamento di paradigma interpretativo sulle cause dell’attuale rivoluzione digitale, ecco che arriva il capitolo “1978. La vertebra zero” cioè dove e quando, ciò che stiamo vivendo ebbe inizio e, secondo Baricco, la vertebra zero si trova proprio in Giappone ed è il videogioco Space Invaders, il momento in cui sparisce la fisicità del rapporto con i giochi e diventa tutto immateriale, indiretto. Di lì in avanti ci sarebbe stato sempre molto Giappone a guidare la rivoluzione digitale, dalla Fuji che ha inventato la fotocamera digitale, Sony con la Playstation fino ai DVD di Sony-Toshiba-Panasonic.

Sarà un caso, una mano invisibile che mette le cose in fila una dietro l’altro, sarà il Giappone la vertebra zero di questa nuova avventura chiamata #Tboxchain?

Assorto tra lettura, pensieri ed immagini di ciò che sarà, finalmente si atterra, Aeroporto di Naruto. Sì, me l’aveva già raccontato Francesco Abenante che sulle strade avremmo trovato tante persone a svolgere attività che in Italia sono ignorate o fatte da pochi. In tre alla fermata della navetta che porta dall’Aeroporto o quello vicino ad una canaletta che attraversava un marciapiede per segnalare ad ogni passante di fare attenzione per non inciampare. Confesso che questa è stata la cosa che inizialmente mi ha colpito di più, non i bellissimi grattacieli alternati da quartieri con piccole case, le autostrade urbane con i viadotti che si intersecano a diversi livelli, no, ciò che mi ha maggiormente impressionato è stato proprio lo sguardo orgoglioso di quelle persone che stavano facendo bene il loro lavoro, con la divisa, i guanti bianchi ed il berretto. Non conosco la costituzione giapponese ma sento di poter affermare che il Giappone sia sicuramente una nazione “fondata sul lavoro” e non una “comunità guardaroba”, come direbbe Bauman, cioè effimera, transitoria, con un arco vitale breve “e al contempo pieno di parole senza senso”.

Certo è che da molti decenni, generazioni intere sono state affidate ai loro insegnanti senza porsi tanti problemi, e che i casi di maltrattamenti, per quanto dolorosi, sono sempre stati una frazione piccolissima.

Più ci penso e più mi rendo conto che la nostra vita quotidiana è scandita quasi completamente da atti di fiducia, e che senza di essi anche le più piccole azioni o scelte sarebbero un inferno.



innovation day 2019
innovation day 2019

Il flusso di pensieri generato dall’impatto con questo mondo così diverso ed affascinante è terminato all’arrivo in albergo: basta pensare ai massimi sistemi, alle 17:30 (giusto 25 ore dalla partenza da casa senza chiudere occhio neanche per un minuto) incontro di tutta la Delegazione italiana ed inizio delle attività in programma.

Tra un lei e un no, diamoci del tu, attenti a non perdere di vista l’efficientissima ed oberatissima (ma sempre gentile e splendida) Nadia Lombardo dell’Ambasciata Italiana di Tokyo, la carovana si compone e via, verso il primo impegno, il Demo Day presso l’Open Network Lab dove abbiamo subito dovuto confrontarci con una delle principali difficoltà che si incontrano nell’operare in Giappone, la lingua. Infatti l’evento è completamente in giapponese. Ma con vero spirito da startup, la cosa non ci ha certo demoralizzati e via di corsa, passando per Takeshita Street, al successivo evento, Slush Tokyo Launch Party. Evento tenuto in lingua inglese accompagnato da quantità illimitate di birra.

Sarà stata la possibilità di poter comunicare agevolmente in una lingua quasi amica o la quantità di birra, sta di fatto che il ragno ha cominciato a tessere la sua tela o come si dovrebbe meglio dire, nel giro di poco meno di un’ora il network tra il gruppo degli italiani (startup, rappresentanti di Invitalia e dell’Ambasciata) era bell’e fatto.

innovation day 2019

E in questa giornata che si avvia a durare oramai 36 ore, ancora affamati di luci, di volti (ed anche di cibo perché il ricordo dell’ultimo pasto era ormai perso nella notte dei tempi), dopo aver lottato contro l’insana abitudine (vista dal meridione d’Italia) che hanno tanti popoli di cenare entro le 8 di sera, ormai squadra, troviamo un ristorante organico che sazia i nostri appetiti con dell’ottimo e salutare cibo.

9 ottobre, il grande giorno è arrivato, tutti al Ark Mori Building, il grande grattacielo dove si terrà l’evento. La mattinata è un meraviglioso esempio di come, istituzioni pubbliche e private che collaborano possono creare una ecosistema favorevole allo scambio tecnologico ed alla crescita delle imprese. Vengono presentate tutte le opportunità ed i servizi disponibili per le imprese italiane che voglio operare in Giappone, da JETRO (Japan External Trade Organization) che ci ospita nella sua sede, a CREWW ed EDGEof (i maggiori acceleratori in Giappone), passando per il Governo Metropolitano di Tokyo. Davvero un mondo di opportunità.

innovation day 2019

La temperatura sale sempre di più, si avvicina l’ora dei pitch, arriva l’Ambasciatore S.E. Giorgio Starace che introduce i lavori dando subito la misura della competenza e dell’efficienza del contesto. Subito dopo prende le redini dell’evento Emil Abirascid, importante partner dell'evento, figura mitica nell’ambito del mondo delle startup e dell’innovazione. Che bella sensazione è stato poterci amichevolmente parlare, scambiare opinioni, ricevere qualche consiglio e qualche rimbrotto.

Partono i pitch. Alessandro Barone di Bettery; Ivan Tallarico di HI-Interiors; Giuseppe Spanto di IS Clean Air; Cosimo Maria Palopoli di IUV; Mattia D’Alessandra di LoanXchain; Federica Gregori e Simone Bronzin di Metaliquid; Fabio Rebecchi di Mr. Doc; Fabio Leoni di Net City Led; Domenico Colucci di Nextome; Enrico Di Oto di OaCP; Jacopo Secco di Omnidermal Biomedics; Paolo Colombo di PlumeStars; Elio Mungo di Poleecy.

Tutti bravissimi, professionali, inglese perfetto, qualcuno capace anche di sforare di un poco il tempo ma con nonchalance. L’ultima è proprio Tboxchain con Fausto Villani e Michele Cignarale. Mi butto a capofitto con il mio storytelling che parla di nonna Lina e delle Comunità basate sulla fiducia ma sforo, mi soccorre Emil Abirascid che con la sua domanda mi consente di completare la presentazione con: Why Japan?

innovation day 2019

Partono i bilaterali, più di due ore di incontri fitti fitti, di persone che chiedono informazioni, ti consegnano il loro bigliettino e di noi che cerchiamo di scambiare il nostro bigliettino nella maniera tradizionale giapponese, a due mani, strappando qualche sorriso per l’evidente goffaggine di un gesto che non ci appartiene. Devo dire che in tanti eventi a cui ho partecipato nella mia vita non proprio brevissima non ho mai avuto tanti e così qualificati contatti in così poco tempo. Onore al merito di chi ha lavorato per ottenere una partecipazione così numerosa, attenta ed importante: Invitalia con Bruno Ferlito, l’Ambasciata di Tokyo con Nadia Lombardo; Emil Abirascid (e non me ne vorranno quelli che ingiustamente non ho citato ma che tanto pure hanno fatto).

La serata non è ancora finita, si va verso la sede di EDGEof per l’Italian Startups Night Party passando per il mitico incrocio di Shibuya, che emozione, che spettacolo! Il party si svolge in una splendida cornice innaffiata da numerosi cocktail Americano, si continuano a tessere rapporti, un po’ di lavoro, un po’ di amicizia e chissà, forse qualcuno è andato anche oltre l’amicizia, ma questa è un’altra storia.

Si conclude la serata sulla rooftop di EDGEof ed il futuro, visto da lì, sembra già tutto in pugno, nessuno potrà sconfiggere Super Mario Bros.

10 ottobre, un po’ di tempo libero la mattina, per riposare, avere qualche appuntamento, visitare qualche monumento (che bellezza il Tempio buddista di Asakusa!) e poi gli ultimi due incontri: presso Deloitte Tohmatsu e Venture Cafè Tokyo.

innovation day 2019

Cena in un ristorante per mangiare finalmente sushi e sashimi con una pioggerellina insistente che annuncia l’arrivo del tifone Hagibis, ma a nessuno dei presenti fa paura il futuro tutto lì davanti, tutto da costruire, oriente o occidente in fondo sono solo due facce della stessa medaglia.

Arrivederci Tokyo.

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Progetto TBoxChain: Sviluppo e commercializzazione di un sistema hardware/software che consenta il rilascio di un token crittografico connesso ad una localizzazione geografica specifica da utilizzarsi in ambito turistico e culturale Sostegno finanziario ricevuto dall’Unione Europea: € 227.873,60 di cui € 113.936,80 a titolo di contributo a fondo perduto ed € 113.936,80 a titolo di finanziamento agevolato.